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SIR PICK-UP

Motori GIULIANOVA LIDO – La Tata, colosso automobilistico Indiano, neo proprietario di storici marchi come Land Rover e Jaguar, lancia sul nostro mercato, il suo nuovo Pick-Up, già visto in anteprima al Motorshow di Bologna nello scorso Dicembre. Lo Xenon, questo il nome del veicolo, è disponibile con un nuovo 2200 Dicor Turbodiesel Common Rail da 140 cv, in varianti di trazione 4x2 o 4x4, in varianti di carrozzeria a singola o doppia cabina. Il nuovo mezzo Tata per il lavoro e il tempo libero, è molto più moderno ed europeo nelle forme, del vecchio Pick-Up, che era stato uno dei primi mezzi della casa Indiana ad arrivare in Italia. Il frontale, massiccio, risulta aggraziato e piacevole grazie al design della mascherina e dei fari, mentre il posteriore, dove vi è l’ampio cassone, presenta dei fari dal taglio nuovo (su due livelli con il terzo stop incastonato nel portellone). Salendo a bordo (il veicolo è alto da terra, nota positiva per chi deve affrontare un fuoristrada duro e puro) troviamo un abitacolo lineare, confortevole e spazioso (sia nella configurazione a 2 posti secchi che in quella a 4 posti e 5 porte). Lineare è infatti la plancia, ridisegnata rispetto al precedente pick-up (nuovi comandi clima, autoradio in posizione rialzata, cambio con pomello color alluminio, ampio cassetto portaoggetti, quadro strumenti elegante con le bordature cromate del contachilometri e del contagiri). Ed ora il consueto momento test drive. Lo Xenon guidato è stato il 2200 Dicor 140 cv Doppia Cabina 4x4 da 21230 €. Il restyling che da poco meno di 2 anni a questa parte Tata ha riservato a tutti i modelli della sua gamma, ha portato alla nascita del nuovo pick-up, lo Xenon. Questo veicolo, sia usabile come mezzo da lavoro, che come fuoristrada o mezzo da tempo libero, presenta tutti i canoni del Tata Style: lineare come mezzo, confortevole e robusto, senza fronzoli né sciccoserie varie nell’abitacolo, con un motore elastico e sempre pronto ad ogni sollecitudine, e con prestazioni di tutto rispetto, rispetto sia alla mole del veicolo provato (2 tonnellate di peso per 5 metri e 12 cm di lunghezza), sia all’uso fuoristradistico, assicurato dalla trazione integrale con le ridotte. Infine i prezzi: si va dai 14572 € del 2200 Dicor 4x2 Cabina Singola ai 19480 € del 2200 Dicor 4x4 Cabina Doppia (Diesel). Bruno Allevi
Postato da scalea il Mercoledì, 07 maggio @ 00:10:50 CEST (1 letture)
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CIAO PICCOLINA!

Motori GIULIANOVA LIDO – Dopo 10 anni di onorata carriera, l’Atos va in pensione sostituita dalla nuova utilitaria di casa Hyundai: la I10. La nuova piccolina coreana, è proposta con due motori 1100, un benzina da 66 cv e un diesel da 75 cv, negli allestimenti Base, Style, Active. La nuova entry level car di Hyundai, non abbandona l’impostazione stilistica dell’Atos (piccola ma spaziosa monovolume), ma ne modernizza il design e rende le linee più aggraziate al gusto europeo. Lineare il frontale con i nuovi fari e la bella mascherina cromata, bello il posteriore compatto con i fari a palpebra dal disegno particolare. Entrando a bordo della I10 ci si trova davanti a un abitacolo spazioso seppur l’auto sia lunga poco meno di 3,60 m, grazie appunto alla conformazione da monovolume ereditata dalla Atos. La cura dei dettagli è aumentata rispetto alla Atos, e a beneficiarne ne è stata sicuramente la plancia, totalmente ridisegnata. Moderna ne risulta quindi la consolle centrale con la radio in posizione rialzata rispetto alle manopole della climatizzazione, e il quadro strumenti semplice ma completo. Ed ora le sensazioni di guida. La I10 provata è stata la 1100 Style da 10336 €. Nel 1997 la Hyundai si fece in Italia con una vetturetta chiamata Atos, che aveva una linea da simpatica scatoletta. Quest’auto ebbe un successo incredibile nei 10 anni che seguirono. Oggi dopo 10 anni di successi, la casa coreana dall’H argentata, ha deciso di sostituirla con la I10, che partendo da alcuni dettami della Atos li ha ammodernati rendendo il prodotto ancora più europeo. Il comportamento stradale della I10 è quello di una utilitaria compatta da città, con qualche vezzo per viaggi fuori dai percorsi cittadini, grazie alla media potenza del 1100 da 66 cv e alla spinta che questo propulsore sa dare alla piccolina made in Corea. E coda di articolo ecco il listino prezzi. I benzina vanno da 8790 € della 1100 Base ai 10690 € della 1100 Active; per i diesel si va da 11290 € della 1100 CRDI Style ai 12190 € della 1100 CRDI Active. Bruno Allevi
Postato da scalea il Domenica, 04 maggio @ 00:24:38 CEST (4 letture)
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1 CABRIO E VIA IN SPIAGGIA

Motori ALBA ADRIATICA – Dopo il restyling della berlina e l’introduzione a fine 2007 della sportivissima coupè, in concomitanza con l’entrata della primavera, la Bmw scopre la Serie 1 presentando sul mercato italiano la 1 Cabrio. La nuova scoperta tedesca viene equipaggiata con 4 propulsori benzina (118 da 143 cv, 120 da da 170 cv, 125 da 218 cv, 135 da 306 cv) e un diesel (120d da 177 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, MSport. Gli ingegneri della casa bavarese nel concepire esteticamente questa nuova cabrio, hanno levato la capote rigida alla 1 coupè e hanno messo su un tetto in tela a comando elettrico, molto funzionale e bello da vedere. Sia anteriormente che posteriormente i dettami stilistici della Serie 1 e in particolare della 1 coupè, sono presenti (stessi fari anteriori e posteriori e stessa mascherina a doppio scudo in pieno Bmw Style). Entrando a bordo della 1 cabrio, si ritrovano tutti i dettagli stilistici che rendono questa vettura una degna BMW: sellerie in pelle morbida al tatto e confortevoli; plancia sportiva ma con elegante linearità (consolle centrale completa di tutto ciò che si può desiderare, quadro strumenti sempre ben leggibile); posto guida sportivo con pedaliera sportiva (presenta i 3 pedali ravvicinati); spazio a disposizione dei passeggeri posteriori e ampio bagagliaio. Ed ora il momento del test drive. La Bmw Serie 1 Cabrio guidata è stata la 120 Futura da 41590 €. Come già detto in apertura di pezzo, la Bmw cala il tris: dopo la 1 Restyling e la 1 Coupè, ecco arrivare la 1 Cabrio, pronta per aprirsi all’estate sulle più belle spiagge italiane. Rispetto alla 1 Coupè, la 1 Cabrio, presenta la stessa linea, ma ovviamente invece di un tetto rigido, ha un tetto in tela ad apertura elettrica, che in circa 22 secondi, fa risplendere il sole nell’abitacolo e fa sventolare i capelli ai passeggeri. Su strada, la versione provata equipaggiata con il 2000 benzina da 170 cv, è molto briosa e potente, scattante e veloce, ed è, difficile da trovare, molto silenziosa sia in configurazione capote abbassata che in configurazione capote alzata, senza quindi avvertire la fastidiosa presenza di vortici d’aria o di fruscii aerodinamici. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 31550 € della 118 Eletta ai 46450 € della 135 MSport; per i diesel si va dai 35200 € della 120d Eletta ai 37700 € della 120d Futura. Bruno Allevi
Postato da scalea il Lunedì, 21 aprile @ 11:25:46 CEST (10 letture)
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LA PRIMA BERLINA NON SI SCORDA MAI

Motori MOSCIANO SANT’ANGELO L’ampliamento boom della gamma Dodge continua. Dopo aver provveduto ad affiancare la Viper con la Nitro, la Caliber, ora tocca alla Avenger ampliare la nutrita gamma della casa americana. Questa berlina muscolosa è equipaggiata solo con un 2000 Turbodiesel CRD da 140 cv, nell’allestimento SXT. Esteticamente la nuova Avenger rispecchia i dettami stilistici delle vetture di casa Dodge: linee tese, corpo vettura muscoloso e sportivo, in linea con lo stile sportivo e cattivo del marchio americano. Affascinante il frontale con la caratteristica mascherina Dodge cromata e i fari rettangolari molto ampi. Sportivo e slanciato è il posteriore con una coda classica da berlina impreziosita dai fari dal design moderno e da un muscoloso paraurti, presente anche nell’anteriore. Salendo a bordo dell’Avenger si sale su una berlina di gran classe. Ampio spazio a bordo, lusso dei particolari (maniglie di aperture interne delle portiere cromate, cerchi cromati del quadro strumenti) e dei materiali interni (plastiche morbide al tatto e sellerie in raffinate pelli), plancia e consolle sportiva e completa di ogni ritrovato tecnologico, quadro strumenti sportivo e completo di computer di bordo digitale. Ed ora il momento del test drive della vettura made in USA. La Avenger guidata è stata la 2000 CRD SXT da 26936 €. La prima berlina europea della Dodge, si presenta come una vettura molto USA nelle linee muscolose, ma adatta al pubblico europeo per l’eleganza e la sinuosità delle forme, e soprattutto per il propulsore europeo che monta. Infatti l’Avenger è equipaggiata con il 2000 TDI da 140 cv di origine Volkswagen che la rende assai brillante su strada, molto silenziosa e scattante. L’auto è poi molto confortevole e facile da guidare sia nei percorsi autostradali che in quelli misti che in città, denotando l’uso molteplice che se ne può fare. Infine l’unico prezzo, molto competitivo: l’unica versione presente, la 2000 TDI 140 cv SXT si porta via con appena 26260 €. Bruno Allevi
Postato da scalea il Venerdì, 18 aprile @ 23:32:41 CEST (11 letture)
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SI VIAGGIARE

Motori GIULIANOVA LIDO – Il 2008 sarà per Hyundai, nota casa automobilistica coreana, un anno pieno di novità e rinnovamenti per la gamma prodotti sul mercato italiano. La prima novità ad arrivare nelle concessionarie è la nuova monovolume, pronta a sostituire la Trajet. Quest’auto è l’H1 Wagon, disponibile solo con un Diesel 2500 CRDI da 170 cv, nell’allestimento Active. Esternamente il nuovo H1, che è disponibile anche come veicolo commerciale a 3 o a 6 posti, si discosta in tutto e per tutto dalla Trajet, di cui prende il posto. Infatti presenta un corpo vettura molto imponente, massiccio e importante. In più ha dimensioni non proprio da monovolume, bensi da “autobus” (5,15 m di lunghezza e 1,92 m di larghezza), che lo rendono uno fra i più spaziosi monovolumi presenti sul mercato. L’anteriore rispecchia la muscolosità del mezzo con una pronunciata mascherina e soprattutto con due fari enormi, che fanno da elegante cornice alla mascherina stessa, mentre nel posteriore la parte del leone la fa il portellone (anch’esso enorme come tutta la vettura). Salendo a bordo della nuova creazione made in Corea, si rimane allibiti per quanto spazio vi sia a disposizione dei passeggeri (8 posti su 8 poltrone, con abbondante spazio a disposizione, si vede raramente su una monovolume). La cura dei dettagli nell’abitacolo è in linea con le direttive Hyundai: linearità e un tocco di eleganza. Lineare è infatti la plancia e la consolle, dove trova alloggiamento anche il cambio, mentre, come sempre nelle vetture della casa dell’H argentata, il quadro strumenti è elegantemente retroilluminato e ben leggibile in ogni momento. Ed ora il momento delle sensazioni di guida. L’H1 Wagon guidato è stato il 2500 CRDI Active 170 cv da 26880 €. La nuova vettura per famiglie della casa coreana si pone ai vertici della categoria sia per quanto riguarda il motore (2500 CRDI da 170 cv) sia per le dimensioni (oltre 5 metri) e anche per lo spazio a bordo (immenso anche per 8 persone). Su strada l’H1, che ricordiamo è disponibile anche in configurazione veicolo commerciale, si comporta egregiamente, garantendo confort e facilità di guida (seppur abbia dimensioni importanti). Il motore è molto brillante e potente, e assicura al veicolo coreano molta spinta, non essendo sottodimensionato rispetto all’imponente mole del veicolo (2200 kg di massa a vuoto). Infine l’unico prezzo: 25990 € del 2500 CRDI 170 cv Active (diesel). Bruno Allevi
Postato da scalea il Lunedì, 07 aprile @ 23:24:39 CEST (20 letture)
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ARIA NUOVA IN CITTA’

Motori ASCOLI PICENO – La Opel prosegue nel suo rinnovamento della gamma, presentando in questi giorni sul mercato italiano, la nuova Agila. La piccolina della casa tedesca viene spinta da 2 propulsori benzina (1000 da 65 cv, 1200 da 86 cv) e da un motore diesel 1300 CDTI da 75 cv, negli allestimenti Base ed Enjoy. Esternamente la nuova Agila spartisce con la serie precedente solo il nome. Tutto il resto è infatti cambiato. Adesso presenta un corpo vettura al passo con i tempi, una linea più sinuosa e giovanile di prima, oserei dire sexy. Molto carino il nuovo frontale con gli ampi fari e particolare è il posteriore leggermente convesso con i fari verticali che seguono la convessità del portellone. Accomodandosi dentro la nuova utilitaria Opel, si trova uno spazio maggiore rispetto a prima, ma soprattutto una cura dei dettagli e una maggiore qualità dei materiali, che prima non vi erano. Nuovo il disegno della plancia, con una consolle centrale completa pressoché di tutto (c’è anche il cambio in posizione finale in consolle) e un quadro strumenti che vede il contagiri separato dal tachimetro e dalle spie (il quadro principale è dietro il volante mentre il contagiri è leggermente spostato in alto a destra). Ed ora il momento del test drive. L’Opel Agila provata è stata la 1000 Enjoy da 12506 €. La nuova generazione dell’Agila si presenta in questi giorni sul nostro mercato, forte di uno straordinario successo di vendite della precedente serie. Rispetto alla generazione che l’ha preceduta non ha nulla a cui spartire se non il nome. Nuove linee meno spigolose, più convessità e sinuosità delle forme, miste a una accentuata cura dell’abitacolo interno, sono le doti che la nuova tedesca presenta. L’auto su strada si presenta molto maneggevole, facile da guidare, innesti precisi al cambio, praticità e facilità per le manovre e i parcheggi, buona visibilità sia anteriore che posteriore. Il comportamento del 1000 3 cilindri da 65 cv, stesso motore della precedente serie, è buono. Infatti la rumorosità iniziale tipica dei motori a 3 cilindri, viene ben presto assopita, e questo propulsore garantisce alla vettura made in Opel, una brillantezza che in una utilitaria non guasta mai, e soprattutto consumi minimi ed rispetto per la natura (è EURO 4). Infine i prezzi. Per i benzina si va dai 10200 € della 1000 Base ai 13400 € della 1200 Enjoy Automatica. Per i diesel unico prezzo: 14450 € della 1300 CDTI Enjoy. Bruno Allevi
Postato da scalea il Mercoledì, 02 aprile @ 11:55:21 CEST (24 letture)
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UN TUFFO NELL’OCEANO

Motori ASCOLI PICENO – Il progetto Opel – Suzuki di costruire una piccola utilitaria in comune va avanti. Infatti, dopo le prime generazioni di Agila e Wagon R, ecco che nascono la nuova Agila e la Suzuki Splash. In questo articolo sarà analizzata la piccola Suzukina. L’utilitaria giapponese è equipaggiata con 2 benzina (1000 da 65 cv, 1200 da 86 cv) e un turbodiesel 1300 da 75 cv, negli allestimenti L, GLS, GLS Safety Pack. Esteticamente rispetto alla “cubica” Wagon R, di cui prende il posto, la Splash è tutt’altra autovettura. Linee sinuose e giovanili, pochi spigoli mantenendo dimensioni compatte e spazio da monovolume. Molto personale il frontale con i grandi fari dal design molto particolare, e assai dinamico è il posteriore con la coda leggermente convessa e i grandi fari verticali che seguono la convessità del portellone. Salendo a bordo della nuova Splash, molte cose non sono più come prima. Infatti la semplicità e la spartanità degli interni della Wagon R, qui diventano eleganza, completezza e gusto dei dettagli. Raffinata e moderna la consolle centrale, che vede anche l’inserimento in posizione molto comoda, del cambio. Curioso il contagiri in sommità di plancia separato dal resto del quadro strumenti (funzionale e ben leggibile). Ed ora il test drive. La Splash guidata è stata la 1300 DDIS 75 cv GLS da 13700 €. La Suzuki, torna a ripresentarsi nel settore delle utilitarie, dopo i non felicissimi risultati ottenuti con la Alto e la Wagon R. E per rientrare alla grande in questo settore sempre ben nutrito, dà vita alla Splash, una piccola monovolume dalle linee moderne, che di sicuro attirerà i giovani e le signore, grazie a un mix fra piacevolezza delle forme e praticità d’uso. Il comportamento stradale della gemella giapponese nella nuova Opel Agila (presentata anch’essa in questi giorni), è ottimo grazie all’adozione del piccolo ma brillante 1300 diesel Multijet di origine Fiat da 75 cv, che garantisce (e chi possiede un auto del gruppo Fiat o Opel su cui è montato questo piccolo propulsore lo sa) bassi consumi, brillantezza e poca rumorosità. Infine i prezzi. Per le versioni benzina si va dai 9800 € della 1000 L ai 12500 € della 1200 GLS Safety Pack; per le versioni diesel si parte dai 13200 € della 1300 DDIS GLS ai 14500 € della 1300 DDIS GLS Safety Pack con Filtro Antiparticolato. Bruno Allevi
Postato da scalea il Lunedì, 24 marzo @ 23:50:57 CET (27 letture)
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IO SONO AMMIRAGLIA

Motori TERAMO – Nel settore delle ammiraglie extralusso, poche sono le auto che hanno fatto storia. E l’auto di cui parlerò in quest’articolo, è la storia dell’ammiraglia: la Bmw Serie 7. La berlinona tedesca è spinta da 4 motori a benzina (3000 da 258 cv, 4000 da 306 cv, 5000 da 367 cv e 6000 da 445 cv) e da 2 diesel (3000 da 231 cv e 4500 da 329 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, Eccelsa. Nell’ammirare estasiati il profilo e l’estetica della mega Bmw, non si può rimanere a bocca aperta davanti a tanta maestosità, bellezza, ed imponenza. L’insieme delle linee che denotano il corpo vettura danno slancio e anche un piglio sportivo a un auto, che in casa Bmw è sinonimo di ammiraglia da molti decenni. Importante l’anteriore con gli ampi fari che incorniciano degnamente la mascherina doppio scudata, che designa ogni Bmw. Slanciata e sportiva la coda con gli ampi fari dal design sportivo ed elegante allo stesso tempo. Entrando a bordo della Serie 7, non è possibile non rimanere letteralmente disorientati e un po’ spaesati davanti a un abitacolo, che a lusso, eleganza e tecnologia non ha pari in altre autovetture al mondo. I sedili, morbidissimi sono costruiti con pelli raffinate e pregiate, cosiccome sono pregiati i materiali usati per il rivestimento delle portiere, del cielo e gli inserti sulla plancia (radica a gogò). Per quanto riguarda l’aspetto tecnologico, sono molte le cose da dire e da descrivere. Si può partire dal sistema IDrive che controlla molte delle applicazioni tecnologiche della vettura per poi proseguire al sistema di regolazione elettrica dei sedili (è situato sul lato del bracciolo centrale e non come solito a sinistra del sedile), e concludendo con la lineare eleganza della plancia dove sono presenti tutti i più moderni ritrovati che la tecnologia automobilistica può offrire (dal cambio automatico con comandi al volante all’accensione elettronica mediante il pulsante start-stop, per proseguire con il clima automatico anteriore e posteriore e finire con il navigatore satellitare con lo schermo a colori). E ora le sensazioni di guida. La Serie 7 guidata è stata la 730d Futura da 83900 €. L’auto oggetto dell’articolo, è una delle più longeve ammiraglie delle storia dell’automobilismo moderno, ed ha saputo aggiornarsi costantemente per rimanere al passo con i tempi e restare una delle regine incontrastate del segmento. Questo aggiornamento ha portato ad avere, nell’ultima Serie 7, un concentrato tecnologico e una ricerca dell’eleganza e del lusso mai raggiunte prima. Cosa si può dire del suo comportamento su strada? Semplicemente da sogno. E’ un salotto viaggiante assolutamente insonorizzato e con una maneggevolezza di guida oserei dire disarmante (ha la facilità di guida di una utilitaria sebbene sia lunga oltre 5 metri). Il 3000 diesel che equipaggia l’ammiraglia tedesca da me provata, è molto brillante e spinge senza fatica questa vettura, senza essere per nulla sottopotenziato rispetto alla mastodontica massa del veicolo (2 tonnellate), facendo anche risparmiare sui costi di gestione. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 75100 € della 730 Eletta ai 133700 € della 760 Eccelsa Limousine; per i diesel si va dai 70400 € della 730d Eletta ai 110700 € della 745d Eccelsa. Bruno Allevi
Postato da scalea il Lunedì, 17 marzo @ 23:08:09 CET (26 letture)
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LA PRIMA VOLTA

Motori SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ma dai, ma davvero! Ecco cosa si può dire nel vedere l’ultima nata in casa Renault: la Clio Sportour, ovvero la versione station wagon della piccola francesina. La famigliare transalpina è equipaggiata con 2 motori a benzina (1200 da 75, 78 e 100 cv e un 1600 da 111 cv) e un propulsore gasolio 1500 DCI da 68, 86, 103 e 106 cv, negli allestimenti Base e Dynamique. Esteticamente si parla di una novità assoluta per la piccola francese. Per creare la Sportour gli ingegneri Renault hanno allungato la Clio di 21 cm (399 cm la Berlina, 420 cm la station) creando un auto dalle linee moderne e slanciate. Le maggiori differenziazioni rispetto alla vettura lanciata ormai 3 anni fa, sono ovviamente nella coda, allungata che presenta un design dei fari e del portellone differente rispetto alla berlina. Mentre nell’anteriore non vi sono modifiche (stesso disegno di fari e mascherina della Clio berlina). Salendo a bordo troviamo ovviamente uno spazio aumentato rispetto alla versione da cui deriva. Spazio che non è relegato solo al bagagliaio ma anche a bordo. Per quanto riguarda poi il design interno e la cura dei dettagli troviamo il marchio distintivo Renault di plance lineari ed eleganti, con consolle centrali complete e quadri strumenti dalla buona lettura e ben retroilluminati. Ed ora le sensazioni di guida. La Clio Sportour provata è stata la 1500 DCI 85 cv Dynamique da 19881 €. E’ stata la regina del Motorshow di Bologna dello scorso Dicembre, dove ha destato molte curiosità, per essere una novità assoluta rispetto al modello da cui deriva. E la Clio Station Wagon, non ha deluso le attese, presentandosi con una linea moderna e sportiva, distaccandosi di poco dalla berlina, aumentandone lo spazio a bordo. Su strada l’auto è facile da guidare, silenziosa e grintosa grazie alle prestazioni dell’ottimo 1500 DCI da 85 cv, parsimonioso e brioso, che risulta essere il giusto motore per quest’auto, a causa di un carico maggiore da sopportare e di un peso maggiore rispetto la berlina. Infine i prezzi: si va dai 13000 € della 1200 Base 75 cv ai 17900 € della 1600 Dynamique Proactive (Cambio Automatico) (Benzina); si va dai 14500 € della 1500 DCI Base 68 cv ai 19700 € della 1500 DCI Dynamique 103 cv (Diesel). Bruno Allevi
Postato da scalea il Lunedì, 10 marzo @ 13:27:05 CET (29 letture)
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LA PEPERINA VENUTA DA MOLTO LONTANO

Motori ALBA ADRIATICA – L’auto che ha fatto conoscere e apprezzare Kia in Italia, si rifà il trucco. La Picanto, la giovane e frizzante utilitaria coreana, è stata infatti fatta oggetto di un lieve maquillage. La piccola coreana è equipaggiata con 2 benzina (1000 da 62 cv, 1100 da 65 cv), 2 Bifuel Benzina + GPL (1000 da 62 cv, 1100 da 65 cv) e 1 diesel 1100 CRDI da 75 cv, negli allestimenti Town, Life, Trendy, Hot. Per quanto riguarda l’esterno, il maquillage ha riguardato soltanto il design dei fari (quelli anteriori ora sono tondeggianti, prima erano rettangolari; quelli posteriori sono a sporgenza), mentre il resto del corpo vettura, compatto e grazioso, è rimasto immutato, sottolineando il successo del design di questa utilitaria. Entrando a bordo, ci si trova dinanzi a una vettura spaziosa, nonostante le dimensioni molto compatte, con una consolle lineare ed elegante, e un quadro strumenti completo di tutto, e una qualità dei materiali usati molto buona. Ed ora il test drive. La Picanto guidata è stata la 1000 Town da 10040 €. La Picanto, l’auto che ha fatto conoscere e ha dato grande successo alla Kia in Italia, si ringiovanisce, diventando ancor più sbarazzina e giovanile di prima, grazie a un muso divertente (belli i fari tondeggianti, quasi da cartone animato), e a ritocchi estetici mirati. Su strada, una delle auto preferite dai neopatentati e dalle signore come utilitaria da città, si mostra grintosa e brillante, grazie a un 1000 benzina da 62 cv, che, come anche il 1100 da 65 cv, è disponibile anche nella doppia alimentazione Bifuel (Benzina + GPL). Questa novità, entrata in commercio con il restyling, è molto importante, perché rende ancor più appetibile la Picanto, dando anche una mano all’ecologia e una al portafoglio (costi di carburante dimezzati rispetto alla benzina). Infine i prezzi: si va dai 9500 € della 1000 Town ai 12550 € della 1100 Hot (Benzina); si va dai 12350 € della 1000 Life ai 13350 € della 1100 Trendy (Bifuel); si va dagli 11750 € della 1100 CRDI Life ai 12950 € della 1100 CRDI Trendy (Diesel). Bruno Allevi
Postato da scalea il Lunedì, 03 marzo @ 15:46:21 CET (23 letture)
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